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Alla Scoperta del Pistacchio dell’Etna di Bronte

Benvenuti, cari lettori, in un affascinante viaggio nel cuore della produzione del pistacchio dell’Etna di Bronte. Oggi vi condurrò in questo meraviglioso luogo, ricco di caratteristiche uniche, dove viene coltivato il celebre pistacchio dell’Etna a Bronte (CT). Esploreremo insieme le particolarità di questo territorio, circondato dalla maestosa pietra lavica, il Magma, che si è raffreddata trasformandosi in pietra.

Qui, nel periodo dell’anno in cui il pistacchio comincia a ingrossare, lasciandosi alle spalle la fase di fioritura, possiamo ammirare i frutti che crescono gradualmente fino al momento della raccolta. In questo periodo dell’anno (giugno), i pistacchi presentano tonalità di rosso e verde fluorescente, che si trasformeranno in bianco-rosato durante la maturazione completa.

Una delle caratteristiche straordinarie della pianta di pistacchio è la sua capacità di crescere ovunque nel terreno lavico. Anche chi non è un agricoltore o non ha mai raccolto pistacchi può facilmente comprendere quanto sia complicato raccoglierli in queste condizioni. Le pendici quasi verticali che caratterizzano la maggior parte delle zone di produzione richiedono una raccolta manuale, con l’utilizzo di sacche o secchielli appesi al collo.

Una volta raccolto, il pistacchio passa alla fase di sgusciatura. In passato, questa operazione veniva eseguita manualmente utilizzando canali di ceramica o strofinando i pistacchi su reti per rimuovere la parte morbida chiamata “mallo”. Oggi, fortunatamente, le moderne macchine agevolano questo processo, semplificando notevolmente il lavoro.

Dopo la smallatura (rimozione della parte morbida “mallo”), i pistacchi vengono delicatamente asciugati al sole, esposti in speciali tende oppure utilizzando forni appositi. A questo punto il pistacchio è pronto per essere consumato? Non ancora! Dopo essere stato smallato e asciugato, va selezionato e sgusciato e solo dopo può essere utilizzato per ottenere granella di pistacchio tritato o per creare la pregiata pasta pura di pistacchio.

È incredibile pensare a tutte le lavorazioni necessarie affinché il pistacchio raggiunga la sua forma finale. Il processo di lavorazione fa sì che il pistacchio perda peso. La parte morbida, il mallo, viene eliminata, così come il guscio stesso, che rappresenta circa il 70% del peso totale del pistacchio.

È importante sottolineare che la raccolta del pistacchio di Bronte avviene ogni due anni. Questo intervallo è necessario per evitare di stressare le piante, poiché la produzione annuale sarebbe troppo gravosa per loro, inoltre se si vuole creare una nuova produzione innestando una pianta di pistacchio porta i frutti solo dopo 10 anni. Il terreno di Bronte, costituito principalmente da pietra lavica, rende ancora più affascinante l’ambiente di coltivazione.

Altra curiosità è il fatto che nel pistacchio si distinguono piante maschio (scornabecco) e piante femmina, dove la pianta maschio riesce ad impollinare circa 10 piante di pistacchio.

BUONA VISIONE DEL VIDEO COMPLETO

 

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